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Concerto alla Triennale di Milano

Giovani, grande musica e impegno civile

Recensione del Concerto della Triennale a Milano a cura del Conservatorio "G. Verdi"     

Recensiamo qui il Concerto del 22 gennaio 2006, tenutosi alla Triennale di Milano, alle 11,30, per la rassegna "Brunch in Concerto". 

Si trattava di un concerto ad ingresso libero, tenuto in un bel locale al primo piano della Triennale. L'ambiente era informale e questo ha consentito ad un numeroso quanto inconsueto pubblico di affollare la sala e godere della bella musica presentata. Mamme, papà e bambini anche piccoli  hanno ascoltato con attenzione e piacere i brani presentati, scelti per ricordare l'olocausto, in occasione della "Giornata della Memoria". Lo spettacolo è stato l’occasione per intraprendere un articolato percorso di approfondimento interdisciplinare affinché il Giorno della Memoria non si risolva in un doveroso quanto isolato ricordo, ma possa inserirsi in un processo culturale ed educativo. Sono state lette anche alcune pagine dal libro "Devo Raccontare" di Masha Rolnikaite (Adelphi, 2005), il diario di una sopravvissuta ai campi di concentramento.

Il Gruppo strumentale del Conservatorio, composto da alcuni tra i migliori studenti e diplomati, ha eseguito musiche di Krása e Castelnuovo-Tedesco.  Hans Krása, cecoslovacco, dopo l'internamento nel campo di concentramento di Terezin in quanto ebreo, morì ad Auschwitz nel 1944. Durante la reclusione a Terezin, Krása compose diverse opere, che riuscì a fare eseguire da altri internati, con gli strumenti di cui disponeva. I nazisti utilizzavano infatti Terezin come strumento di propaganda, per mostrare al mondo le condizioni "umane" con le quali trattavano i reclusi. Il 23 giugno 1944 ebbe luogo l’ultima recita in occasione di una visita della Croce Rossa. Dopodiché tutti i protagonisti dello spettacolo vennero deportati ad Auschwitz, compreso Hans Krása, il quale vi morì nello stesso anno. In questo concerto è stata per l'appunto eseguita la sua "Ouverture per piccola orchestra", composta a Terezin tra il 1943 e il 1944, e, in conclusione, la " Kammermusik per clavicembalo e sette strumenti",  del 1936.

Il secondo brano eseguito, di Mario Castelnuovo Tedesco, compositore italiano anch'egli ebreo, emigrato negli Stati Uniti per scampare alle leggi razziali, era il "Concertino per arpa e orchestra da camera op. 93, del 1937. 

Riportiamo con piacere i nomi dei musicisti:

Violini: Caterina Demetz, Elisa Schack, Diego Castelli, Lorenzo Derinni
Viole: Caterina Flores, Giacomo Visintin
Violoncelli: Irina Solinas, Marco Desy
Contrabbasso: Paulo Montoia
Clarinetti: Dario Zingales, Marco Carioli, Costantin Petrescu
Sassofono: Dennis Memeo
Trombe: Andrea Lancia, Fabio Renosto
Pianoforte: Stefano Ligoratti
Arpa: Giovanna Di Lecce
Clavicembalo: Francesca Rivabene
Direttore: Andrea Raffanini