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 Maestro Laganą
In edicola un numero speciale di Amadeus (aprile 2005) con due CD dedicati a "Follie, bizzarrie e stravaganze in  musica dal '500 all'800"

Il Maestro Ruggero Laganą strepitoso clavicembalista

Il numero speciale di Amadeus in edicola nell'aprile 2005 č davvero una scoperta, e a nostro parere non puņ mancare nella biblioteca di tutti gli appassionati di musica.

Dedicato all'insolito quanto frizzante tema della "Follia" lungo la storia della musica, tanto nel prezioso fascicolo riccamente illustrato quanto negli stupefacenti CD, questo numero presenta molti brani musicali conosciuti e altri meno noti, ma tutti con in comune la caratteristica di offrire musica piacevolissima, a tratti travolgente, emozionante, e sempre deliziosamente interpretata.

Il Maestro Ruggero Laganą al clavicembalo č semplicemente strepitoso, e ci fa subito venire in mente - č quasi inevitabile - i fasti dell'epoca della grande Landowska. Sotto le sue dita lo strumento si fa pura poesia, scintillante e scorrevole armonia, e mostra davvero ogni possibile meraviglia estraibile dalla sua storica - ma niente affatto invecchiata - struttura.

Le sue interpretazioni, sempre perfette ma dotate di stupefacente freschezza, mostrano con impeccabile evidenza quali meraviglie possa generare, in musica, il magico incontro di un compositore moderno con la musica antica, di un interprete sensibile, capace di nuove e commosse riletture di storici testi, con uno strumento fatato, troppo spesso ingiustamente oscurato dal  pił moderno pianoforte.

Non c'č nulla di inamidato e di scontato in questi dischi: ci sono varietą, colpi di scena, dinamiche estremizzate, teatralitą, deliziosi fraseggi mai scontati, uso del rubato... veramente, la "maraviglia" cui doveva indurre il barocco č sempre presente. 

Come racconta nell'intervista, per Laganą, eseguire vuol dire in un certo senso ri-comporre, approfittando anche delle possibilitą offerte dalla musica barocca, che, con la sua mancanza di segni e la sua prassi esecutiva cosģ creativa, costringe l'interprete a scoprire a fondo il pensiero del compositore.

Le famose variazioni su "La Follia", il cui tema celeberrimo fu anche utilizzato come colonna sonora del film "Barry Lindon" e in tal modo venne fatto conoscere anche al vastissimo pubblico del cinema, hanno ispirato decine di compositori: citiamo, tra tutti, Haendel, e uno stupefacente Alessandro Scarlatti, con le sue 29 variazioni di scatenata fantasia.

Nel tema della follia, dice Laganą, "č affascinante la malinconia, il trascolorare in poche battute dal minore al maggiore, l'incedere implacabile che trascina in un'orbita di inevitabilitą e induce ad ascoltare insaziabili altre variazioni."

I due CD allegati alla rivista presentano brani che partono dal '500 spagnolo per poi toccare diversi spazi temporali, geografici, stilistici ('600, '700, '800; Italia, Francia, Germania, Inghilterra),  con un percorso musicale improntato al tema della "Follie, bizzarrie e stravaganze in musica";  che propone le tastiere (cembali del '700 italiano e tedesco, fortepiano viennese del primo '800), ma anche brani per vihuela e arciliuto (suonati da Massimo Lonardi), le voci di Marinella Pennicchi, Tiziano Bracci e Florin Caesar Oatu, con il basso continuo affidato al violoncello di Paolo Beschi.

Alcuni brani costituiscono una vera scoperta: ad esempio il travolgente Fandango attribuito ad Antonio Soler, la splendida Fantasia Op. 77 in sol minore di Beethoven al fortepiano, o le 12 variazioni di Carl Philipp Emanuel Bach, e, per finire, un insolito Johan Baptist Cramer, con il suo Divertimento X. Ma tutto č da ascoltare, il Frescobaldi clavicembalistico, come pure Clementi sul fortepiano. Tutto rivive come nuovo e scorre come appena improvvisato, grazie alla sensibilitą degli interpreti e soprattutto di Ruggero Laganą, davvero un grande artista.

I Cd sono corredati da una ricca e colta presentazione, completa di analisi che rimandano con precisione ai vari episodi musicali all'interno delle tracce, rendendo ancora pił interessante l'ascolto. La registrazione, infine, č davvero ottima, in quanto, pur nella naturalezza del suono, consente di apprezzare ogni sfumatura.

Una magnifica e raffinata operazione musicale ed editoriale, che - ci si permetta di dirlo - ci rende orgogliosi dei musicisti italiani e ci fa guardare, per una volta, con ottimismo al futuro della nostra musica (il Maestro Laganą insegna clavicembalo e fortepiano al Conservatorio di Milano), che ha davvero ancora tanto da esprimere e da insegnare.

Ines Angelino