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Questa notizia, se dall'aldilà ci può
ascoltare, farebbe di sicuro molto piacere al grande
Wolfang, un
uomo che sapeva davvero vivere, gustando tutto quello che di
buono la vita può offrire. Gliela dedichiamo per il suo prossimo
anniversario (250 anni dalla sua nascita ed è ancora così vivo
tra di noi...)
Che la musica classica rendesse migliore la vita
lo sapevamo da sempre. Che ci rasserenasse,
consolasse, esaltasse,
accompagnando ogni istante del nostro percorso terreno, è
elementare istinto iscritto nel nostro DNA.
Che facesse bene ai malati, aiutando a guarire...
che facesse produrre più latte alle mucche... sapevamo anche
questo.
Ma che facesse produrre un vino migliore, questa è
un'assoluta novità. Per di più una verità che si sta ora
dimostrando
scientificamente, grazie ad un'altra iniziativa frutto della
creatività italiana.
E' stato infatti
un produttore di vini toscano, l'Avvocato
Giancarlo Cignozzi, ad avere l'idea di coltivare le sue
vigne, nella zona di Montalcino, con un nuovo progetto musical-enologico:
ha infatti "sonorizzato" prima le cantine e poi tutte le
vigne, installando delle speciali casse acustiche, resistenti
alle intemperie, fatte costruire apposta da un Ingegnere svizzero
- che diffondono costantemente musica classica (soprattutto Mozart e Tchaikovsky,
ma ora sta sperimentando Brahms e Liszt...)
La notizia è seria ed attendibile, l'ha
pubblicata il Corriere della Sera in un bell'articolo
di Francesco Tortora, qui linkato.
La cosa interessante ed innovativa consiste nel
fatto che il vino prodotto in questo modo sia davvero più buono
non è solo opinione del produttore, ma sia oggetto di uno studio
universitario. «Il vino sembra effettivamente migliore» ha
affermato Stefano Mancuso, professore di Patologie Agrarie all'Università
di Firenze. Ci potrebbero essere altre ragioni, indipendentemente
dalla musica e stiamo cercando di appurarlo attraverso dei test
scientifici». I test che si stanno effettuando nei laboratori
dell'Università prevedono che le piante di vite vengano
esposte alla musica per vedere come queste rispondono.
Infatti il produttore dei vini dichiara che le
vigne coltivate a suon di Mozart hanno
ricevuto effetti biodinamici benefici
sull’apparato foliare e radicale, su parassiti e volatili,
nonché su lieviti ed enzimi: che la musica insomma, olisticamente
parlando, influisce beneficamente sull’intero processo vitale della vite e del
vino.
Le sue piante, racconta, crescono più forti e più
velocemente. La musica allontana i parassiti, i batteri e la
muffa, mentre nei vigneti limitrofi dove non si segue «la
terapia musicale» i parassiti sono molto attivi. Inoltre, i
grappoli di San Giovese coltivati dall'Avvocato Cignozzi maturano in poco
più di 10 giorni, mentre normalmente la maturazione supera i 20
giorni. Per non parlare della meravigliosa atmosfera magica
prodotta dalle armonie musicali quando si passeggia per questi
luoghi, già stupendi di per sé.
Secondo una simpatica tradizione italiana,
infatti, la fattoria del produttore, "il Paradiso di
Frassina", funziona anche come gradevolissimo agroturismo,
come si può vedere sul suo sito internet, Azienda agricola «Al Paradiso»
Questa notizia è importante per tutti coloro che
amano la musica classica, e non fa che confermare quello che
abbiamo, in fondo, sempre saputo: la musica è anche
magia, e rende la vita più ricca e più bella... e persino più
sana.
Ines Angelino |