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Grande successo della maratona musicale "pro vittime dello tsunami" al Conservatorio di Milano
Nei giorni sabato 26 e domenica 27 marzo 2005 si è svolta,
nella Sala Puccini del Conservatorio "G. Verdi" di Milano, una
maratona musicale, a cura degli studenti del Conservatorio, per raccogliere
fondi a favore delle vittime del recente maremoto nel sud est asiatico.
Sono state prodotte, complessivamente, circa trenta ore di
musica ininterrotta, nel corso delle quali si sono esibiti centinaia di generosi
interpreti, studenti e non, che hanno profuso impegno e professionalità per
intrattenere il pubblico e raccogliere fondi. Molti sono stati anche i musicisti
- anche esterni al Conservatorio - che hanno offerto il proprio contributo, con
il tramite dell'associazione "Portare la musica", fondata dalla
pianista Chiara Bertoglio, perché, hanno detto,
"la musica è un dono meraviglioso che ci è stato dato e sentiamo il
dovere di portarla a chi ne ha bisogno". Della raccolta dei fondi si è
occupata con efficienza la Caritas milanese, ed il risultato finale è stato di
4.500 Euro.
Diciamo subito che, al di là della lodevole iniziativa
umanitaria, e dell'impronta nuova e piacevole data all'evento, la manifestazione
è stata un grande successo. Organizzata grazie allo sforzo individuale di
alcuni studenti della consulta, coordinati da Andrea Musumeci, da un'idea di Mariangela
Ungaro, che si era
trovata a vivere di persona, per ragioni di lavoro, il dramma dello tsunami, con
l'aiuto di alcuni insegnanti (tra i quali ci fa piacere ricordare Emanuela
Piemonti ed Alessandro Solbiati), la maratona ha messo in luce in modo molto
evidente diversi aspetti importanti.
Ma andiamo con ordine.
Il grande protagonista è stata la musica che,
declinata in ogni forma e genere, ci ha regalato ore ed ore di ininterrotte e
magnifiche emozioni. La maratona - davvero una piacevole sorpresa nel placido
scenario della musica classica milanese - ha rivelato, con travolgente evidenza,
quanto di buono ci sia nella storica istituzione del Conservatorio. 30
ore di musica, organizzate in pochissimo tempo - e senza mezzi - dagli studenti, con
l'aiuto di pochi volonterosi insegnanti, costituivano veramente una
scommessa difficile. Vinta alla grande.
Il dato più vistoso ed immediato è stato proprio l'alto
livello, non solo umano, ma anche artistico, espresso dagli studenti del
Conservatorio. Abbiamo ascoltato ore ed ore di musica non solo bella, ma anche
molto variata (si è spaziato in ogni genere e forma della grande musica, dai
monumenti storici del repertorio pianistico a quelli del repertorio cameristico,
alternando autori, strumenti, atmosfere, con incursioni nella musica folk, e
addirittura nell'operetta e nel café chantant) e tutta, indistintamente, di
grande qualità artistica.
E' facile parlar male delle nostre istituzioni (è un vizio
molto italiano, quello dell'essere sempre scontenti di tutto quello che viene
fatto nel nostro paese…), ma per una volta, ci sia consentito dire alto e
forte che nei nostri Conservatori (ed in quello di Milano in particolare) si fa
uno splendido, quanto oscuro, lavoro. I giovani musicisti che vi vengono
formati, e che abbiamo ascoltato durante la maratona, non sfigurerebbero in
qualsiasi importante manifestazione internazionale. Abbiamo ascoltato interpreti
di livello strepitoso ed altri ancora forse un po' acerbi, ma tutti con in
comune una meravigliosa professionalità, spessore umano e musicale. Dunque,
molto di buono viene fatto.
Manifestazioni come questa dicono che molto di più
andrebbe organizzato per la nostra musica ed i nostri musicisti. Il pubblico ci
sarebbe: se gli vengono rivolte proposte serie ed intelligenti partecipa e
gradisce, eccome. Se l'organizzazione del Conservatorio milanese, al di là
degli eroici sforzi di pochi volonterosi, Direttore compreso, avesse davvero
favorito ed assecondato fino in fondo la maratona (invece di remare contro,
negando all'ultimo momento la Sala Verdi, per ragioni amministrative…), ci
sarebbero state alcune amarezze in meno e molto pubblico (e fondi raccolti) in
più.
Ma non importa: è un inizio.
Gli amministratori del
Conservatorio forse ora avranno potuto capire che eventi come questo rendono - in immagine
e promozione e quindi anche come operazione di marketing, se proprio vogliamo metterla sul piano
economico - molto di più di quello che costano. Che una scuola si esprima a
questi livelli costituisce un vanto ed un fiore all'occhiello per qualsiasi
istituzione. Come hanno scritto gli studenti in una lettera al Presidente del
Conservatorio, Dottor Francesco Micheli, il Conservatorio è - e deve restare
prima di tutto - una scuola, la più grande e la più famosa
scuola di musica italiana.
Il governo taglia da anni i fondi ai Conservatori e capita
quindi che gli amministratori si arrangino come possono. Ma il miracolo
dell'alta formazione musicale che viene portata avanti, tra mille difficoltà ed
inciampi, dai docenti e dagli studenti, con il travolgente entusiasmo che hanno
dimostrato durante la maratona, dice molto sullo stato e sul futuro della musica
nel nostro paese. Una delle partecipanti ha scritto: "Per
la prima volta ho avuto il piacere di fare musica con altri PER la musica, con
l'entusiasmo e la voglia di fare che ho trovato solo all'estero ..fin'ora.
Ma..esiste anche qui! ne abbiamo avuto la prova. NON DIMENTICHIAMO."
Appunto, NON
DIMENTICHIAMO. Ci auguriamo che ci siano molti altri eventi come questo, e che
la burocrazia, mostro oscuro, venga costretta ad accettare il fatto che il
Conservatorio è una scuola, un'ottima scuola, con degli ottimi studenti, e
vuole fare musica anche per il pubblico. E' davvero una delle risorse migliori
espresse dal nostro povero paese. I giovani musicisti italiani stanno
dimostrando che stanno enormemente crescendo a livello artistico anche se non
hanno spazi per esercitarsi e provare, anche se devono stamparsi le locandine e
i programmi di sala a proprie spese.
Per due giorni, la
solidarietà umana si è espressa al suo meglio. La musica si è dimostrata uno
straordinario collante per l'amore umano verso chi, all'altro capo del pianeta,
sta tanto soffrendo. Ne siamo usciti tutti migliori.
Grazie davvero a
tutti, e arrivederci a presto con altri eventi simili.
Pubblichiamo anche, con vero piacere, la locandina e, in
formato pdf, il programma di sala di quanto è stato eseguito, con un grande e
sincero applauso virtuale a tutti, perché ne resti traccia a lungo almeno su
Internet...
I.A.
Scarica
qui il Programma
di sala in PDF

a cura di A. Musumeci, E. Piemonti, M. Ungaro,
con la gentile collaborazione della
Consulta
degli Studenti e del Consiglio Accademico
di
C. Nistico, E. Sargenti
del
Conservatorio di Milano
Ricavato
interamente destinato alla
“Caritas
Ambrosiana”
per
progetti di aiuto alle popolazioni colpite dal
Maremoto
nel sud-est Asiatico

Ore
10,30
Adalberto
Riva* (pianoforte)
Ernestina Aufiero (pianoforte) Livio
Troiano (violino)
Alberto Carnevale Ricci (pianoforte)
Viki
Giannetti
(chitarra)
Alberto Macchi (pianoforte) Mara
Guerrato (pianoforte) Alessandro Di Marco (violino)
Dario Cusano (pianoforte)
Schubert, Liszt,
Chopin, Prokofiev, Legnani, Mertz, Clementi, Brahms
Ore 12,30
Marco
Borroni (pianoforte) Dario
Cusano (pianoforte)
Eleonora Matsuno (violino) Francesco Dessy (violoncello)
Davide Ferro (pianoforte)
Luigi Palombi (pianoforte)
Antonello
D'Onofrio (pianoforte)
Fabio Napoletano (pianoforte)
Carlo
Stemberger (violino)
Vivian Grace Chammah (corno)
Valeria
Profeta Romano* (pianoforte)
Andrei Harabagiu (violino)
Chiara Daneo (flauto)
Mariangela Ungaro (pianoforte)
Giovanna Di Lecce (pianoforte)
Schubert,
Mendelssohn-Bartholdy, Debussy, Ravel, Prokofiev, Rachmaninov, Brahms, Liszt,
Damase, Wieniawski, Paganini
Ore 14,30
Luigi
Palombi
(pianoforte)
Laura Faoro (flauto)
Fabio Napoletano (pianoforte)
Alice
Baccalini (pianoforte)
Angela Longo (flauto) Francesco Tomezzoli (flauto)
Paolo
Squicciarini (flauto)
Simone Stracca (flauto) Francesca Dego (violino) Francesca Leonardi (pianoforte)
Ilaria Carnevali (pianoforte)
Daniele Parziani (violino)
Elena Bassi (violino)
Luca Improta (viola)
M. Cristina Mazza (violoncello)
Enzo
Sartori
(pianoforte)
Luca Improta (viola)
Elisa D'Auria (pianoforte)
Ravel, Karg-Elert, Chopin,
Debussy, Bozza, Bizet, Beethoven, Brahms, Schumann, Glinka
Ore 16,30
Luca
Zilianti (pianoforte)
Stefania Mormone (pianoforte)
Elisa D'Auria (pianoforte)
Carola Zosi (violino) Stefano
Ligoratti (pianoforte) Francesca
Leonardi (pianoforte) Simone Pionieri (pianoforte)
Edoardo Zosi (violino)
Francesca Ruffilli (violoncello)
Michela Carù (violino)
Chiara Esposito (pianoforte)
Camilla Zilianti (pianoforte) Selene
Framarin (clarinetto)
Aska Carmen Saito (pianoforte)
Luca Buratto (pianoforte)
Rachmaninov,
Mozart, Khatchaturjan, Chopin,
Cajkovskij, Paganini, Brahms, Bernstein
Ore
18,30
Cristina
Ardizzone (violino)
Letizia Rampani (pianoforte)
Maria Balossi (flauto)
Michele
Gamba (pianoforte)
Letizia Rampani (pianoforte)
Adami
Clarinett Choir (ensemble
di clarinetti) The
Gospel singers of Milan* (coro)
Luca Marcossi (pianoforte)
Paolo Valcepina (pianoforte)
Maurizio Zonca* (pianoforte)
Emanuela Marziani* (flauto)
Beethoven, Reinecke, Granados,
Mozart, Brubeck, Curtis,
Marcossi,
Liszt
Ore 20,30
Aniello
Alessandrella (violino)
Luca Marcossi (pianoforte)
Dario Battaglia (pianoforte)
Marco Fusi (violino)
Elisa Schack (violino)
Luigi Palombi (pianoforte)
Matteo
Genini (clarinetto)
Simone Margaroli (clarinetto)
Ester Snider (pianoforte)
Grana
Dijkanovich
(pianoforte)
Gabriel Mengher
(pianoforte)
Luka Lodi (pianoforte)
Giuseppe Fiorenza (pianoforte)
Antonello
D’Onofrio (pianoforte)
Sara Covili Faggioli (pianoforte)
Brahms, Liszt, Berio, Ravel,
Ponchielli, Beethoven, Prokofiev, Chopin, Liszt

Ore
10,30
Margherita
Colombo (pianoforte)
Clara Franziska
Schotensack (violino) Carlotta
Nicole Lusa (pianoforte)
Cinzia Bauci* (contralto)
Pierantonio
Gallesi* (fisarmonica)
Alberto Carnevale Ricci (pianoforte)
Stefano Ligoratti (pianoforte)
Carolina Barazza (pianoforte)
Fabio Spruzzola (chitarra)
Marco Panzarino (chitarra)
Ravel, Liszt,
Schumann, Chopin, Gragnani
Ore
12,30
Marco
Scilironi* (pianoforte)
Jun Nagasawa (pianoforte)
Alessia Berra (saxofono)Alba
Gentili Tedeschi (pianoforte)
Ensemble vocale “Costanzo Bubbio
d’Alba”* (coro) Genny
Latino (clarinetto)
Marco Giambelli (pianoforte)
Margherita Malagoli* (pianoforte)
Roberto Guerra* (pianoforte)
Barbara Luccini (voce)
Davide Cabassi (pianoforte)
Chiara Di Muzio (pianoforte)
Valentina Ghirardani (violino)
Elena Milano (violoncello)
Ore
16,30
Berg, Haydn, Salvatore,
Schumann, Dvorak, Brahms, Strauss, Wolf, Rachmaninov, Beethoven
Trio Milonga* (ensemble)
Dino Viceconte (pianoforte)
Daniele Albericci (pianoforte)
Giacomo Rotatori (fisarmonica)
Kuniko Kumagai (pianoforte)
Tatiana
Jiznevskaia
(soprano)
Oscar Taboni (fisarmonica)
Ensemble
Caffè concerto “Vecchia Firenze” (ensemble)
Luca Ciammarughi (pianoforte)
Alba Gentili Tedeschi (pianoforte)
Valentina De Filippis (viola)
Andrea Turra (pianoforte)
Roberto Maria Cucinotta* (cembalo)
Mozart, Piazzola, Chopin, Lehar,
Cesarini, D’Anzi, Spadaio, Schumann, Schubert, Bach
Ore
18,30
Intervento di Mons. Roberto
Davanzo presidente della “Caritas Ambrosiana”
Ruta
Stadalnikaite (pianoforte)
Cristina Ardizzone (violino)
Gabriele
Ardizzone (violoncello)
Inessa Filistovich (pianoforte)
Jacopo
Ciammarughi (violino)
Luca Ciammarughi (pianoforte)
Solène Getenet* (pianoforte)
Monika Lukacs (soprano)
Anna Maria Paganini (pianoforte)
Stefania Giannì (mezzosoprano)
Marino Nahon (pianoforte)
Luisa Mauro (soprano)
Kleva Metolli
(pianoforte)
Cajkovskij, Chopin, Stravinskij, Ravel,
Mozart, Schumann
Ore
20,30
Stefano
Ligoratti (pianoforte)
Luca Stocco (oboe) Michele
Naglieri (clarinetto)
Giacomo
Cella (fagotto)
Andrea Godio (corno)
Giulia Brinkmeier (violino)
Simone
Pionieri(pianoforte)
Maria Semeraro (pianoforte)Daniela
Cammarano (violino)
Gaetano De Filippis (violino)
Luca Guidi (viola)Andrea
Favalessa (violoncello)
Orchestra della classe del M° Amedeo Monetti e coro curato dal M° Davide
Gualtieri (voci bianche e orchestra) Andrea
Raffanini (direttore)
Mariangela
Vacatello (pianoforte)
Carolina Barazza (pianoforte)
Clara
Franziska Schotensack (violino)
Michal Vitale (violoncello)
Hyun-Joo Cho (soprano)
Sem Cerritelli
(pianoforte)
Mozart, Ravel, Dvorak, Krasa,
Schumann, Beethoven, Poulenc
Ore
22,30
Mara
Cantoni* (voce recitante)
Arrigo Cappelletti* (pianoforte)
Raffaella Staropoli* (voce)
Martina Zambelli (voce)
Simone Pionieri (pianoforte)
Andrea
Raffanini (direttore) Feizi
Brera, Luca Ciammarughi, Marino
Nahon, Luisa Mauro,
Sara Marchesi, Jo Cho, Karen Hernandez,
Grazia Mari,Valeria
Marsheva (ensemble
vocale e strumentale) Roberto
Genova (saxofono)Massimo
Orlando (flauto)
Ciro Fiorentino (chitarra)
Claudio Ballabio (chitarra)
Claudio Ronco* (violoncello)
Emanuela Vozza* (violoncello)
Pietro Bernardin (pianoforte)
Formazione inCanto vocale (ensemble)
Giacomo Ferrari (pianoforte)
King, Leiber Stoller, Kern, Jobim, Shearing, Weiss, Garner, Johnston,
Schönberg, Berio, Piazzolla, Debussy, Brahms
L’ingresso
è libero.
Si
invita a contribuire generosam ente alla raccolta fondi.
*
Artisti esterni al Conservatorio invitati
a contribuire alle realizzazione della Maratona Musicale
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