 Due
italiani, Giuseppe Andaloro e Mariangela
Vacatello, entrambi
ventitreenni, hanno vinto il 55°
Concorso internazionale
“Busoni”. Rispettivamente, primo
premio
a Giuseppe Andaloro e secondo premio a Mariangela
Vacatello. Terza classificata, la
coreana Hye-Jin Kim, appena diciottenne.
Venerdì 2 settembre si è
svolta la prova finale del famoso
Concorso, che consisteva nell’esecuzione
di un concerto romantico per pianoforte
e orchestra e di un pezzo di Stefano
Gervasoni -Fantasia per pianoforte e
orchestra - appositamente scritto per il
"Busoni".
Abbiamo così potuto ascoltare (in
diretta alle ore 20,30 su RadioTre -
finalmente una bella trasmissione RAI
dedicata alla Classica!), i candidati,
accompagnati dall’Orchestra Haydn
diretta da Ola Rudner, esibirsi in due splendidi
concerti di Liszt (Andaloro con il
Concerto n. 2, la Vacatello con il n. 1)
e, la Kim, nel Quarto di
Beethoven. Esecuzioni impeccabili,
intense e scintillanti. Anche il pezzo
di Gervasoni è stato valorizzato
dall'intepretazione attenta e sensibile
dei nostri pianisti, che ne hanno tratto
vere e proprie gemme dal punto di vista
timbrico e sonoro (ad Andaloro è andato
anche il premio speciale per la migliore
esecuzione di questo brano, oltre a
quello per la migliore interpretazione
di un brano di Ferruccio Busoni, e a
quello per il miglior Mozart... insomma,
un vero e proprio spettacoloso
en-plein!). Comunque,
nell'interpretazione del brano
contemporaneo da parte di Andaloro, in
particolare, si è proprio sentito
che questo grande pianista è anche
compositore e Direttore di Orchestra...
L'emozione è stata fortissima. I
nostri due connazionali hanno dimostrato
ancora una volta cosa è veramente la
musica e quanto talento c'è nei nostri
giovani. Forse ora, finalmente, ci
scrolleremo di dosso il complesso di
inferiorità verso i musicisti
stranieri, russi soprattutto, e la
leggenda che vuole che si debba per
forza studiare all'estero per diventare
grandi pianisti.
Giuseppe e Mariangela sono italiani,
italianissimi (entrambi del sud!), e
hanno studiato sempre in Italia!
Entrambi diplomati al Conservatorio
"Verdi" di Milano (a
dimostrazione del persistente prestigio
e della grande validità didattica di
questa gloriosa quanto bistrattata
istituzione), hanno mosso i primi passi
nel nostro paese, entrambi con grandi
Maestri italiani (Sergio Fiorentino e
Vincenzo Balzani per Giuseppe, Aldo
Tramma - allievo di Vincenzo Vitale, Riccardo
Risaliti e Franco Scala, della famosa Accademia di
Imola per
Mariangela).
Un particolare curioso e molto
indicativo: entrambi hanno debuttato
nella Sala Verdi del Conservatorio di
Milano con il primo Concerto di Liszt,
Mariangela a 14 anni, e Giuseppe a 16. Direi che non si
tratta solo di una inverosimile coincidenza....
Ma rimandiamo al vasto ed incredibile
curriculum dei due pianisti direttamente
dal sito di Furcht: http://www.furcht.it/zp-and.htm,
per Giuseppe Andaloro (si veda anche una
recente recensione della nostra rivista,
a cura di Massimo Di Gesu, ad un suo
concerto - abbiamo fiuto o no nel
riconoscere i grandi artisti?) www.classicaviva.net/recconcandaloro.htm, e ad una
intervista a Mariangela su http://www.sistemamusica.it/2003/maggio/23.htm.
Il curriculum completo di Mariangela è
sul nostro sito, al link www.classicaviva.com/MariangelaVacatello.htm.
Era da 43 anni che non arrivavano
alla finalissima del “Busoni” due
italiani, ossia da quando, nel 1952, vinse Sergio Perticaroli davanti
a Marisa Candeloro e ad Agostino
Orizio, terzi ex-aequo.
Altre curiosità
"storiche": è la quinta volta
che il Premio Busoni viene vinto da un
italiano: gli altri furono Sergio
Perticaroli (1952), Aldo Mancinelli
(1954), Roberto Cappello (1976) e
Roberto Cominati (1993).
Oltre alla gloria derivante
dall'inserimento nell'albo d'oro di
questo Concorso davvero unico, Giuseppe
Andaloro riceverà un premio di 22mila
euro e una tournée di 60 concerti in
Europa. A lui e a Mariangela, un
grandissimo augurio per la loro
carriera, ormai decollata a livelli
stellari...
E' un momento davvero importante per
la musica italiana e per tutti i nostri
musicisti.
Per ora, l'emozione e la gioia non ci
permettono di scrivere altro. A presto,
però, con altre notizie...
Ines
Angelino
|
|