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Italiani i Vincitori del Concorso Busoni

Strepitosa vittoria di due pianisti italiani al Concorso Busoni 2005!

Giuseppe Andaloro e Mariangela Vacatello vincono alla grande l'importantissimo e prestigioso concorso pianistico 

Due italiani, Giuseppe Andaloro e Mariangela Vacatello, entrambi ventitreenni, hanno vinto il 55° Concorso internazionale “Busoni”. 

Rispettivamente, primo premio a Giuseppe Andaloro e secondo premio a Mariangela Vacatello. Terza classificata, la coreana Hye-Jin Kim, appena diciottenne.

Venerdì 2 settembre  si è svolta la prova finale del famoso Concorso, che consisteva nell’esecuzione di un concerto romantico per pianoforte e orchestra e di un pezzo di Stefano Gervasoni -Fantasia per pianoforte e orchestra - appositamente scritto per il "Busoni". 

Abbiamo così potuto ascoltare (in diretta alle ore 20,30 su RadioTre - finalmente una bella trasmissione RAI dedicata alla Classica!), i candidati, accompagnati dall’Orchestra Haydn diretta da Ola Rudner, esibirsi in due splendidi concerti di Liszt (Andaloro con il Concerto n. 2, la Vacatello con il n. 1) e,  la Kim, nel Quarto di Beethoven. Esecuzioni impeccabili, intense e scintillanti. Anche il pezzo di Gervasoni è stato valorizzato dall'intepretazione attenta e sensibile dei nostri pianisti, che ne hanno tratto vere e proprie gemme dal punto di vista timbrico e sonoro (ad Andaloro è andato anche il premio speciale per la migliore esecuzione di questo brano, oltre a quello per la migliore interpretazione di un brano di Ferruccio Busoni, e a quello per il miglior Mozart... insomma, un vero e proprio spettacoloso en-plein!). Comunque, nell'interpretazione del brano contemporaneo da parte di Andaloro, in particolare,  si è proprio sentito che questo grande pianista è anche compositore e Direttore di Orchestra...

L'emozione è stata fortissima. I nostri due connazionali hanno dimostrato ancora una volta cosa è veramente la musica e quanto talento c'è nei nostri giovani. Forse ora, finalmente, ci scrolleremo di dosso il complesso di inferiorità verso i musicisti stranieri, russi soprattutto, e la leggenda che vuole che si debba per forza studiare all'estero per diventare grandi pianisti.

Giuseppe e Mariangela sono italiani, italianissimi (entrambi del sud!), e hanno studiato sempre in Italia! Entrambi diplomati al Conservatorio "Verdi" di Milano (a dimostrazione del persistente prestigio e della grande validità didattica di questa gloriosa quanto bistrattata istituzione), hanno mosso i primi passi nel nostro paese, entrambi con grandi Maestri italiani (Sergio Fiorentino e Vincenzo Balzani per Giuseppe, Aldo Tramma - allievo di Vincenzo Vitale, Riccardo Risaliti e Franco Scala, della famosa Accademia di Imola per Mariangela).

Un particolare curioso e molto indicativo: entrambi hanno debuttato nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano con il primo Concerto di Liszt, Mariangela a 14 anni, e Giuseppe a 16. Direi che non si tratta solo di una inverosimile  coincidenza....

Ma rimandiamo al vasto ed incredibile curriculum dei due pianisti direttamente dal sito di Furcht: http://www.furcht.it/zp-and.htm, per Giuseppe Andaloro (si veda anche una recente recensione della nostra rivista, a cura di Massimo Di Gesu, ad un suo concerto - abbiamo fiuto o no nel riconoscere i grandi artisti?) www.classicaviva.net/recconcandaloro.htm, e ad una intervista a Mariangela su http://www.sistemamusica.it/2003/maggio/23.htm. Il curriculum completo di Mariangela è sul nostro sito, al link www.classicaviva.com/MariangelaVacatello.htm.

Era da 43 anni che non arrivavano alla finalissima del “Busoni” due italiani, ossia da quando, nel 1952, vinse Sergio Perticaroli davanti a Marisa Candeloro e ad  Agostino Orizio, terzi ex-aequo. 

Altre curiosità "storiche": è la quinta volta che il Premio Busoni viene vinto da un italiano: gli altri furono Sergio Perticaroli (1952), Aldo Mancinelli (1954), Roberto Cappello (1976) e Roberto Cominati (1993).

Oltre alla gloria derivante dall'inserimento nell'albo d'oro di questo Concorso davvero unico, Giuseppe Andaloro riceverà un premio di 22mila euro e una tournée di 60 concerti in Europa. A lui e a Mariangela, un grandissimo augurio per la loro carriera, ormai decollata a livelli stellari...

E' un momento davvero importante per la musica italiana e per tutti i nostri musicisti.
Per ora, l'emozione e la gioia non ci permettono di scrivere altro. A presto, però, con altre notizie...

Ines Angelino