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La
Scala: Mostro Mangiasoldi?
E' un argomento appassionante come un
giallo.... pubblichiamo dunque qui anche, riprendendole da altre
fonti, alcune dichiarazioni del sovrintendente Lissner, di
Zeffirelli e del Ministro Rutelli.
Stéphane Lissnser su AGI On-line: (3
dicembre 2006):
http://www.agi.it/english/news.pl?doc=200611301820-1214-RT1-CRO-0-NF33&page=0&id=agionline-eng.ecotrade
"Dopo un anno e mezzo "di intenso
lavoro" il sovrintendente e direttore artistico del Teatro
alla Scala Stephan Lissner raccoglie i suoi frutti: "sono
molto lieto di dire che questa mattina, durante la prima riunione
del nuovo Cda ho presentato un bilancio in pareggio". Tra le
varie sfide portate a segno, quella di "aver ridotto il
deficit indicato nel 2006 che presentava un disavanzo di 5,7
milioni per quell'anno". Un risultato notevole per il quale,
Lissner ammette di aver ricevuto i complimenti dai membri del
Consiglio. Il sovrintendente non si fa scrupolo di sottolineare
che il Teatro ha "portato a casa uno dei migliori risultati
sul piano europeo". Questo perche', ha spiegato Lissner
"il margine di contribuzione artistica nel 2006 e' di 6,8
milioni di euro" mentre gli altri anni raggiungeva appena i
2 milioni e mezzo. Il merito va alla biglietteria, agli sponsor
che hanno permesso un ricavo notevole che "sara' usato -
assicura Lissner - integralmente per pagare progetti
eccezionali". Il risultato presentato da Lissner e' ancora
piu' considerevole se si pensa che "negli ultimi due anni,
il budget aveva una contribuzione straordinaria. Quello del 2007
l'ho preparato senza questa contribuzione". Oltre al budget
i successi sono stati anche di pubblico e relazioni. "La
Fondazione e' riuscita a fronteggiare sfide che hanno segnato
un'inversione di tendenza" ha spiegato il sovrintendente
che, palesemente soddisfatto, ha enumerato le sue battaglie nei
diversi campi, si va dal consolidamento interno del teatro, alla
collaborazione con i principali referenti istituzionali,
dall'organizzazione di tournee internazionali come quella
prevista in Cina, alla riconquista della fiducia del pubblico che
ha fatto segnare un tutto esaurito fino a febbraio. (AGI) -
301820 NOV 06
Franco Zeffirelli su "Il Giornale": http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=138257
«Sono l'ultimo regista d'opera che sa amare
l'opera. Molti non sanno come si deve amare l'opera. La amano per
ragioni sbagliate e trasversali». Zeffirelli porta in scena un
titolo affrontato per la quinta volta e riletto con lenti sempre
diverse.
Così, dopo l'Aida formato tascabile di Busseto, stimolata dagli
spazi lillipuziani di quel piccolo teatro, ora Zeffirelli ha
predisposto un'opera grandiosa e allo stesso tempo esoterica,
intrisa di mistero, di bianco e oro vestita, notturna là dove
appare il Nilo. L'Aida 2006 sarà la dimostrazione sul campo di
che cosa «si possa fare con l'opera» sferza Zeffirelli che
punta il dito sulle regie fatte di «trovate e trovatine, di
modernizzazioni così in voga nel Nord Europa e che però
snaturano l'opera. Nell'Ottocento - ha ricordato - il melodramma
era il cuore della cultura italiana. Ci ha permesso di espanderci
in tutto il mondo. Per questo dobbiamo difendere le nostre
radici. Non si possono buttar via perché viene un nuovo
movimento estetico dal Nord che ci vuole insegnare come
trattarla», ha spiegato ieri alla stampa. E non ha usato mezzi
termini il grande decano della regia, «sono un po' incavolato»
ha detto senza batter ciglio.
Il Ministro Rutelli su: Quotidiano.net - Il Resto del
Carlino: http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/chan/milano:5447688:/2006/11/22:
Rutelli: "La promuoverò nel mondo, anche
se sa farlo da sola"
Il ministro della Cultura ha
assistito alle prove della prima della Scala, che avrà luogo il
7 dicembre con l'Aida, l'opera di Giuseppe Verdi si avvarrà
della regia di Franco Zeffirelli, grande amico dell'ex sindaco di
Roma
"Milano, 22 novembre 2006 - La Scala di Milano può
contare "sul ministro della Cultura come su un suo
incaricato amichevole che la promuoverà in ogni parte del
mondo".
A garantirlo è lo stesso ministro, Francesco Rutelli, che
ha però subito precisato come il Teatro alla Scala di Milano "si
promuova già da solo".
"E' un fatto che riceve richieste da tutto il mondo, e che
la gente fa la fila per poter assistere ad una rappresentazione. Io
comunque nel mio ruolo istituzionale - ha aggiunto - sarò
in diversi paesi, dalla Cina al Giappone e la Scala sa di
poter contare su di me".
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Rutelli ha quindi parlato della "catastrofica"
situazione in cui ha trovato il Fondo unico per lo
spettacolo che il Governo ora "sta ricostruendo",
dando garanzia di una certa "preferenza per quelle
istituzioni che danno lustro al Paese a livello
internazionale".
Dopo aver assistito alle prove il ministro della Cultura ha
visitato la mostra 'Celeste Aida' al Ridotto dei Palchi
della Scala.
"Una mostra fantastica", l'ha definita, toccando
poi anche la questione della ripartizione dei finanziamenti
pubblici e privati alla cultura.
"La cultura ha bisogno della fortissima base del
finanziamento pubblico e di una creativa collaborazione con
il privato anche in termini di risorse, ma la base deve restare
pubblica". "Sbaglia - ha poi avvertito - chi
immagina che la cultura si possa autofinanziare.
Il mio compito è mettere ordine in un ministero dove le risorse
sono state drammaticamente assottigliate e quelle che ci sono
sono state spese male. Si tratta di una bella battaglia".
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