Il
Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano e
l’Associazione “Figli della Shoah”
presentano
il
“GIORNO DELLA MEMORIA”
27
gennaio 2006 ore 10.00
Sala
Verdi del Conservatorio
- Via
Conservatorio, 12 - Milano
Ingresso libero ad esaurimento posti su prenotazione
TESTIMONIANZE
di
Dr. BARTOLOMEO COSTANTINI - Procuratore
Militare della Repubblica
NEDO FIANO - Sopravvissuto
Questa
iniziativa vede riuniti il Conservatorio di Milano e
l’associazione “Figli della Shoah”
per la celebrazione del sesto ”Giorno della Memoria”.
Nell’occasione
si terrà un concerto con musiche di Ernest
Bloch (Three
pictures of chassidic
life per violino e pianoforte), Mario Castelnuovo
Tedesco (Concerto op.93 per arpa
e orchestra da camera), Hans Kràsa
(Kammermusik per clavicembalo e
sette strumenti).
Interpreti
l’ensemble
“Hans Kràsa”
del Conservatorio diretto da Andrea
Raffanini
il
duo violino e pianoforte,
preparato dalla Prof.ssa
Giovanna Polacco
l’arpista
Giovanna Di Lecce
il
pianista Stefano Ligoratti
la
clavicembalista Francesca Arrivabene.
IL
GIORNO DELLA MEMORIA
Molti,
soprattutto tra gli studenti, si saranno chiesti a che serve
ricordare ogni anno i tremendi avvenimenti di oltre sessanta
anni fa. Si può
rispondere citando, anche se non alla lettera, quello che il
presidente dell’Associazione “Figli della Shoah”,
Marco Szulc, ha detto
presentando la mostra “I Sommersi e i salvati” a Palazzo
Reale: “in quell’epoca,
in Europa, la gente era divisa in quattro categorie, le
vittime, i carnefici, coloro che hanno rischiato per salvare
i perseguitati e coloro che, vivendo chiusi nel proprio
mondo e nei propri problemi, non hanno saputo, o non hanno
rischiato, o non hanno capito, o anche non hanno creduto che
potesse davvero succedere qualcosa di simile. Se meno gente
avesse fatto parte di quest’ultima
categoria, noi oggi non saremmo qui a piangere sei milioni
di morti, di cui un milione e mezzo
bambini.
Ecco
perché è stato istituito il “Giorno della Memoria”;
per aiutare tutti, ma soprattutto i giovani, a tenere
sveglie le coscienze, ad insegnare a non cedere al
conformismo, alle frasi fatte di chi vuole, addormentando il
nostro senso morale, renderci complici prima di semplici
battute pseudo umoristiche o
generalizzazioni, poi di insulti,
di piccole angherie, che se lasciate impunite possono
diventare grandi, fino ad arrivare al vilipendio, alla
esclusione, alla persecuzione, infine al dramma.
E
questo potrebbe avvenire, e purtroppo in molti casi ancora
avviene, nei confronti di tutti: Ebrei, Cristiani,
Musulmani, Testimoni di Geova,
Neri, Zingari, Extracomunitari….
LA
TESTIMONIANZA
Il
27 gennaio è però il Giorno della Memoria della Shoah,
cioè dell’omicidio di massa più
terribile che la storia ricordi perché pianificato
freddamente, a tavolino, per anni, burocratizzato fino
all’inverosimile proprio per renderlo “normale” e
“accettabile” alla gente comune: ma, per fortuna, non
tutti hanno accettato questa terrificante “normalità”
dell’orrore, e per questo, grazie ai “Giusti”, che
hanno aiutato, nascosto, salvato dei loro simili anche a
rischio della propria vita, è possibile raccontare e
ricordare, e liberamente ascoltare.
Così
come è importante continuare a
perseguire penalmente questi crimini, perché la coscienza
non deve mai venire meno, e l’alibi dell’obbedienza agli
ordini dati dall’alto non deve, mai, essere usato per
giustificare crimini orrendi, ordini ai quali qualsiasi
uomo, anche se in uniforme, ha il dovere di ribellarsi a
qualsiasi prezzo.
Di
questo aspetto ci parlerà un
magistrato, il Dott.
Bartolomeo Costantini,
che si è occupato e tuttora si occupa dei processi relativi
ai crimini di guerra commessi nel Nord Italia e, in
particolare, di quello al cosiddetto “boia di Bolzano”.
Ed
è di fondamentale importanza il racconto del Sopravvissuto,
del Testimone.
Per
molti, troppi anni gli ex internati hanno taciuto, timorosi
di non essere creduti, sopraffatti dallo stesso orrore dei
ricordi. Capofila
di chi ha avuto il coraggio di ripercorrere il proprio
cammino nell’abisso è stato
Primo Levi, e in seguito pian piano anche gli altri hanno
cominciato a raccontare, affinché noi tutti sappiamo dalla
viva voce di chi c’era, che tutto cio
E’ STATO, E’ REALMENTE ACCADUTO.
Il
nostro compito
è quello di accogliere la testimonianza con il
rispetto e l’ammirazione per chi, come Nedo
Fiano che torna
tra noi anche quest’anno, ha
la forza e il coraggio di ritrovare ogni volta le parole per
descriverci la propria esperienza tremenda e la propria
sofferenza, e di serbarne il ricordo per trasmetterlo agli
altri.
LA
MUSICA
Perché
inoltre, celebrare questo Giorno con la Musica? Perché la
musica è linguaggio compreso da tutti, e che può unire chi
la ama più di quanto possa tutto il resto dividere (chi ha
visto il film di Polanski “il
Pianista” ricorderà la scena in cui il protagonista suona
per l’ufficiale tedesco, che gli salva la vita), ma anche
perché la musica è stata soffocata, strumentalizzata
ed usata dalla tirannia nazista, i compositori perseguitati,
i musicisti ebrei costretti a suonare per accompagnare alla
morte i loro compagni di sventura nei campi di sterminio.
Abbiamo
scelto, quest’anno, di
eseguire musiche scritte prima che la persecuzione razzista arrivasse
anche nei paesi alleati della Germania hitleriana, quando i
compositori godevano ancora della libertà e di una discreta
fama. Ernest Bloch,
nato e cresciuto in Svizzera ma cittadino statunitense,
lasciò l’Europa nel 1939, le leggi razziali
italiane costrinsero Castelnuovo
Tedesco all’esilio, e la furia nazista, dopo la
deportazione a Terezin, annientò
Kràsa ad Auschwitz.
IL
CONSERVATORIO
Il
Conservatorio di Milano è il più grande Istituto di
formazione musicale in Italia. Fa parte del sistema
dell'Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), parallelo
a quello universitario, cui lo
studente accede con la maturità e previo accertamento delle
competenze musicali acquisite. Conduce a diplomi accademici
di primo e secondo livello, equivalenti alle lauree
universitarie triennale e quinquennale. Il Conservatorio
tuttavia continua ad accogliere studenti delle fasce d'età
più giovani, opportunamente selezionati in base alle loro
attitudini e capacità. Per la fascia corrispondente alla
scuola secondaria superiore offre anche uno specifico liceo
musicale sperimentale e per i ragazzi in età della scuola
secondaria inferiore è convenzionato con una scuola media
vicina.
Il
Conservatorio è sede, oltre che dei corsi istituzionali, di
una ricca gamma di iniziative
culturali (masterclass, seminari, orchestre, concerti in
sede e fuori), ed ospita nelle sue sale la maggior parte
delle stagioni concertistiche della città. Offre quindi
allo studente l'opportunità di una immersione
totale nella vita musicale, ricca di stimoli e di valenze
formative.
Il
considerevole numero di studenti
stranieri, comunitari ed extra-comunitari, e
l'intensificarsi degli scambi internazionali, come il
programma Erasmus, testimoniano
l'inserimento del Conservatorio di Milano nel circuito della
formazione musicale a livello europeo e internazionale.
L’ASSOCIAZIONE
L’Associazione
Figli della Shoah, costituita
da Ebrei sopravvissuti alla deportazione, familiari e
simpatizzanti ha ormai raggiunto
rilevanza nazionale. Ne fanno parte
volontari che si impegnano affinché non venga
dimenticato l’orrore della Shoah,
lo sterminio di sei milioni di esseri umani, annientati sia
fisicamente che psicologicamente per la sola colpa di
esistere. Tra i vari progetti condotti con successo
dall’Associazione va ricordata la campagna di
sensibilizzazione per l’approvazione della Legge che ha
stabilito nella giornata del 27 gennaio la data annuale
celebrativa del Giorno della Memoria a
partire dal 2001; la presentazione in anteprima a
Roma, davanti al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi,
del film prodotto da Steven Spielberg,
Gli
ultimi giorni, distribuito poi nelle scuole.
Numerosi sono gli incontri con i Sopravvissuti, i seminari e
i dibattiti organizzati nelle maggiori città italiane. E’
stato inoltre istituito un concorso annuale per le migliori
tesi di laurea sulla Shoah.
Da
alcuni anni l’impegno dell’Associazione si concretizza
con successo nelle mostre rivolte al grande
pubblico e alle scuole –
Anna
Frank al Castello Sforzesco
di Milano (2000); Per
non dimenticare la Shoah (2001),
Memoria:
dalle leggi antiebraiche alla Liberazione –
Milano Auschwitz, Venezia (2002)
, Memoria:
i Sommersi e i Salvati (2003), Shoah
- L’Infanzia negata (2004) , Binario
21 (2005) a Palazzo Reale
di Milano –
che hanno fatto confluire migliaia di visitatori.