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Grande successo dell'opera musicale "The
Beggar's Opera", una produzione del Conservatorio di Milano
 
Dal
6 all’11 novembre
2007, al Conservatorio di Milano
The Beggar’s
Opera riscritta da Filippo Crivelli, interpretata dagli allievi del Lìmes del
Conservatorio
Con le musiche
degli studenti del Conservatorio di Milano
Dal 6 all’11 novembre andrà in scena al
Conservatorio di Milano lo spettacolo Un idillio d’amore tra
pastori. Una “Soappop” opera, una nuova produzione del Lìmes
– Laboratorio Interdisciplinare di Musica e Spettacolo del
Conservatorio di Milano, tratta da The Beggar’s Opera
di John Gay.
Le produzioni del Lìmes, unico Laboratorio di
Musica e Spettacolo del suo genere in Italia, con la direzione
artistica di Pasquale D’Ascola, hanno toccato in passato i soggetti e
gli autori più disparati, da Purcell a Shakespeare, a Mozart e Gershwin.
Grazie alla collaborazione di un regista di grande
livello ed esperienza nel campo del teatro musicale come Filippo
Crivelli, la compagnia degli allievi ed ex allievi del Lìmes ha
realizzato adesso un nuovo progetto di teatro musicale, tratto da
The Beggar’s Opera (1728) di John Gay, che nella storia della
musica ha ispirato molti autori, tra cui – i più famosi – Benjamin
Britten e Kurt Weill. Con questo progetto Lìmes apre le sue porte per
la prima volta all’importante collaborazione con un regista esterno,
per dare agli studenti la possibilità di misurarsi con altre realtà
artistiche e dello spettacolo.
Lo spettacolo con il titolo Un idillio
d’amore tra pastori. Una “Soappop” opera andrà in scena
martedì 6 novembre, alle ore 20.30, in sala
Puccini del Conservatorio di Milano, con repliche giornaliere dal 7 al
11 novembre.
Prendendo spunto dallo storico lavoro di John Gay,
Filippo Crivelli ha riscritto insieme a Pasquale D’Ascola, direttore
artistico del Lìmes, il testo della vicenda, ambientandola nel contesto
grullo e crudele dei nostri tempi ma nello stesso tempo straniando il
tempo dell’azione da sé stesso con graziosi giochi di rimandi. La
storia dell’opera rimane pressoché invariata, ma i nomi dei
protagonisti cambiano, per rendere ancora più evidente l’ironico legame
con il mondo contemporaneo.
Si fa teatro politico ma con cinismo e divertito
disincanto, lontano dalla tensione di Brecht e Weill. Anche i testi
dei songs sono stati riscritti da Crivelli, in un linguaggio
moderno, crudo e disincantato.
Il titolo scelto da Crivelli e D’Ascola prende
spunto da una citazione di John Gay, che nell’introduzione anteposta
alla sua commedia la fa presentare dal mendicante – presunto autore -
in modo sarcastico come dramma “pastorale”.
La vicenda, che pullula di banditi, ladri,
prostitute e ricettatori, venne accolta dal pubblico inglese alla sua
prima nel 1728 con grande successo, anche perché dietro i personaggi
dell’opera mal si celavano i modelli autentici dell’alta sfera sociale
dell’epoca.
Cinque studenti del triennio di composizione di
Alessandro Solbiati, PASQUALE CORRADO, FRANCESCA GEMMO, CLARA
IANNOTTA, LUCA VAGO e LORENC XHUVANI, selezionati per concorso,
hanno riscritto integralmente le musiche, rielaborate e orchestrate su
temi tratti da arie anonime tradizionali inglesi.
Ingresso 6 Euro.
Informazioni: tel 02 762110.221
Biografie:
Filippo Crivelli è attivo regista
lirico e drammatico in campo nazionale ed internazionale: da anni
collabora con i maggiori enti lirici italiani e con i più importanti
teatri stranieri. Ha collaborato con la RAI alle opere Luisa Miller
di Giuseppe Verdi e Sancia di Castiglia di Gaetano Donizetti
firmandone le regie teatrali e televisive:opere interpretate dai
vincitrici del Primo e del Secondo Concorso Maria Callas.
Oltre che regista di lirica e di prosa, ha svolto
e svolge attività nella musica leggera, alla radio e alla televisione,
firmandone importanti spettacoli.
Per la prosa si può ricordare L’orestea di
Ghibellina di Emilio Isgrò da Eschilo con le musiche originali di
Francesco Pennisi e le macchine spettacolari di Arnaldo Pomodoro,
mentre alcuni anni fa ha ottenuto un grande successo a Parigi al
Théatre des Bouffes du Nord curando la regia di El tango con
Astor Piazzola a Milva.
Tra gli spettacoli lirici di questi ultimi anni ha
firmato le regie di The Beggar’s Opera di Benjamin Britten su
testo di John Gay (Piccola Scala di Milano), Ballo Excelsior di
Luigi Manzotti e Romualdo marengo con la coreografia di Ugo Dell’Ara,
Johnny spielt auf di Ernst Krenek (Teatro Massimo di Palermo) Le
allegri comari di Windsor di Otto Nicolai (Teatro Massimo di
Palermo), Il turco in Italia di Gioacchino Rossini (Teatro San
Carlo di Napoli).
Nel 1993 ha ricevuto il Premio Donizetti a
Bergamo: di Gaetano Donizetti ha curato le regia di venti opere tra le
quali si possono ricordare L’ajo nell’imbarazzo, Caterina Cornaro,
Lucrezia Borgia, I Pazzi per progetto, Anna Bolena, Maria Stuarda.
Lìmes - Laboratorio Interdisciplinare di
Musica & Spettacolo, fortemente voluto dall’uscente direttore
del Conservatorio Leonardo Taschera, è un moderno laboratorio di
ricerca e produzione, in cui si sperimentano nuove possibilità
performative, a partire dal superamento delle barriere tra i cosiddetti
generi. Lìmes ha dato inizio all’attività, nel giugno del 2005, sui due
fronti complementari della didattica e, appunto, della produzione. Il
laboratorio è diretto da Pasquale D’Ascola, Margaret Hayward (per la
parte vocale), Luigi Marzola (responsabile musica generale) e Luciano
Tessari (organizzazione e rapporti con le scuole). Le
considerazioni che hanno portato alla creazione di Lìmes partono dalla
realtà: il mercato dei mestieri d’arte è in crisi irreversibile sul
piano della quantità e della qualità. Lìmes preconizza scenari virtuosi
di link, con un'altra istituzione, il Naba, la nuova scuola d’arti
visive creata da Enrico Baj ed altri artisti, in vista della creazione,
di quello che, per ora, chiamiamo SuperLimes: una scuola che sia centro
di produzione e distribuzione multimediale e interdisciplinare. Il
Laboratorio Interdisciplinare di Musica e Spettacolo è unico, nel suo
genere, in Italia: i modelli sono americani e inglesi. Dato che esiste
nuova arte, nuove forme; che non solo i nuovi mezzi di riproduzione, ma
anche di produzione stanno cambiando di continuo, esigendo competenze
differenti da quelle del passato prossimo, ecco che occorrono nuove
figure d’attuatori, in senso lato, di quest’arte contemporanea,
sia sotto il profilo performativo che, e molto di più, sul piano
creativo. Nuove forme, contenitori e contenuti e uomini in grado di
dare forma e darsi forma, secondo J.Poincaré: Creatività è unire
elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili.
Ecco alcuni spettacoli prodotti da Lìmes: DAIDO,
tratta da Dido & Aeneas di Purcell, MOGR (Mozart
genio ribelle), una produzione originale con recite in sala Puccini al
Conservatorio, e presso i Licei Beccarla, Gentileschi, Feltrinelli,
Molinari di Milano, GERSHWIN essai. In coproduzione con
la Triennale di Milano sono stati realizzati PINOCCHIO, LETTERE DEI
CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA e SOGNO DI UNA NOTTE DI
MEZZA ESTATE. E’ in corso una inoltre una collaborazione con il
Trebbo, rivolto alle scuole, per lo spettacolo Pierino e il lupo.
6,
7, 8, 9, 10, 11 novembre 2007, ore 20.30
Sala Puccini, Conservatorio di Milano
Un idillio d’amore tra pastori. Una
“Soappop” opera.
liberamente tratto da The Beggar’s Opera di John Gay
Testo
di Filippo Crivelli e Pasquale D’Ascola
Regia
di Filippo Crivelli
Maestro di palcoscenico Sofia Park
Coreografia di Paola Battaglia
Attori e cantanti - Compagnia di allievi ed ex allievi di Pasquale D’Ascola
del
Laboratorio Lìmes: Gianluca Buratto, Francesco Anichini, Fabrizio
Bonacchi, Rosy Svazlian, Davide Fior, Francesca Tassinari, Beatrice
Sinigaglia, Tomoli Ezoe, Rudolf Buchman, Ewa Leszczynska, Letizia
Vitelaru, Francesca Pacileo, Maja Reljin, Ameylia Saad
e
inoltre Teo Aroni, Ciro Aroni, Silvia Gay, Lorenzo Menicucci
Ensemble strumentale: Paolo Tomasello (clarinetto), Francesco
Tessari (violino), Valentina Conte (violoncello), Ameylia Saad
(arpa), Simone Pionieri (tastiere), Sergio Armaroli (percussioni),
Francesco Tomezzoli (flauto)
Ingresso 6 Euro
Per informazioni al pubblico:
Tel 02 762110.221
www.consmilano.it
Ingresso gratuito per gli studenti del Conservatorio di Milano e
di NABA, che possono
assistere anche alle prove, telefonando ai numeri 3288392110
oppure 333.3532187.
comunicato
stampa a cura di Carmen Ohlmes - Ufficio Stampa Conservatorio di Milano
- Tel. 339 4118058 |