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Il
Direttore:
Franco
Giacosa -Affermato concertista, pianista, direttore di
coro e di orchestra. Ha diretto prestigiose orchestre
italiane e straniere (Orchestra Sinfonica di Sanremo,
Orchestre Filarmoniche rumene di Ploiesti, Bacau, e R.
Valcea, Philarmonic Russian Orchestra, Yugendkammerorchester"
in Germania, Complesso Orchestrale "B. Bruni",
Orchestra Classica di Alessandria, Orchestra Strehler, ed
altre).
Già
accompagnatore al pianoforte nei Corsi di perfezionamento di
canto di Faenza e dell'Accademia Chigiana di Siena, nonchè
Maestro collaboratore e Direttore presso il Teatro Lirico di
Alessandria, ha in seguito lavorato presso il Teatro
Comunale di Genova, presso il Teatro dell'Opera Giocosa di
Savona, presso il Teatro alla Scala di Milano; è
attualmente Direttore stabile del Coro Lirico “G. Manzino”
di Savona.
E'
stato docente nei Corsi di perfezionamento "Il M°
collaboratore nell'Opera Lirica" a Macerata,
Alassio, Cuneo, Asti, Genova e Savona. Suona con il Nuovo
Quartetto Pianistico Italiano, formazione per due pianoforti
ad otto mani, con il quale ha effettuato importanti tourneé
in Italia, Europa, Africa ed Asia. Nutrita é inoltre
la sua produzione discografica.
E'
titolare di cattedra presso il Conservatorio Statale di
Musica di Cuneo
.
L'interprete:
Nato a
Milano nel 1986, Stefano Ligoratti frequenta, nell'anno
accademico 2005-2006, presso il Conservatorio “G. Verdi”
di Milano, il Terzo Anno del Triennio superiore del Corso
di Pianoforte principale nella classe del M° Leonardo
Leonardi, il Terzo Anno del Triennio superiore di Organo e
Composizione organistica nella classe del M° Ivana Valotti,
ed il 7° anno del Corso di Composizione nella classe del M°
Paolo Arcà.
Improvvisamente
folgorato dalla musica organistica di Bach, ha iniziato
privatamente lo studio della musica soltanto a 11 anni,
iniziando praticamente subito a comporre già da
autodidatta, ed è stato ammesso al Conservatorio all’età
di 13 anni, dove ha iniziato gli studi organistici (sotto la
guida di Eva Frick Galliera) e quelli pianistici (sotto la
guida di Maria Gloria Ferrari prima e di Riccardo Risaliti
poi).
Ha
frequentato i Corsi di Direzione d’Orchestra
organizzati dall’Associazione culturale “Swarowsky”,
tenuti dal M° Julius Kalmar nel 2002 e
dal maestro Herbert Handt nel 2003.
Ha
frequentato diverse Master Classes organistiche (con il M°
Ivana Valotti; e il M° M. Radulescu) e
Master Classes Pianistiche (con il M° Maria Gloria
Ferrari e con il M° Riccardo Risaliti).
Stefano
Ligoratti si è già esibito a Milano, al Conservatorio di
Lugano, Stoccolma, in Piemonte ed in Lombardia in
numerosissimi concerti come pianista solista, pianista di
musica da camera, organista, clavicembalista, continuista,
compositore e Direttore dell’”Ensemble Perpetuum
mobile”, da lui fondato nel 2000.
In
particolare ha tenuto diversi recital per Classica
Viva, sia a Milano, nel corso della stagione
2002-2003, che in Lombardia, come pianista solista,
organista, Direttore, pianista di musica da camera.
Recemente si è esibito come pianista presso il
Conservatorio di Milano, nel chiostro, durante la stagione
estiva, e poi per la Società dei Concerti, e ha debuttato
al Teatro Alfieri di Asti, con il concerto di Mozart per
pianoforte e orchestra K 595, diretto da Marlaena Kessick,
in un concerto di beneficenza per l'Unicef.
Ha
conseguito diversi premi in concorsi nazionali ed
internazionali, tra i quali, come pianista solista, il
Concorso internazionale “Giovani Talenti” a San
Bartolomeo a Mare, il primo premio al “Paul Harris
2005”, al Concorso “Isole Borromee” e al “Francesco
Forgione” e "Verbano" in Verbania, nonché il
Primo premio al Concorso internazionale di Alice Bel Colle
ed. 2004.
In qualità
di pianista di musica da camera, ha conseguito diversi primi
premi in varie formazioni al Concorso Nazionale “Il
Pianoforte d’oro”, agli internazionali “Paul Harris
2005”, “Città di Stresa 2004”, “Francesco Forgione”,
“Libe 3000” di Verbania. Infine, come organista, ha
conseguito un primo premio al Concorso “Bernasconi” di
Olgiate Olona. E’
stato premiato alla Manifestazione “La castagna d’or”
tenutasi nel luglio 2002 a Castagnole D’Asti, in qualità
di giovanissimo compositore. Sempre nel luglio 2002 è stato
premiato al Concorso Internazionale di Alice Bel Colle, in
qualità di pianista compositore esecutore di propria
musica.
Dorina
Caronna:
Inizia
gli studi musicali con il
M° Franco Giacosa; si avvia allo studio del canto
con il soprano Maurizia Barazzoni di Reggio Emilia e in
seguito con il soprano savonese Linda Campanella e il
mezzosoprano Paola Pittaluga di Genova.
Specializzata in Lingue e letterature straniere, si
perfeziona come traduttrice e interprete di lingua russa e
francese. Subito dopo il periodo universitario, affianca
all’attività di concertista quella di interprete e
dirigente d’azienda.
Attualmente segue corsi di perfezionamento con il M° Carlo
De Bortoli.
Nutrita
l’attività artistica, che l’ha vista impegnata come
solista in numerosi concerti in duo con il pianoforte, con
formazioni da camera e con l’orchestra.
Nel 2003 ha vinto l’audizione organizzata dal Coro Lirico
– Polifonico “G. Manzino” di Savona, per il
personaggio di Santuzza (Cavalleria
Rusticana” di P. Mascagni) effettuandone numerose
recite.
Per la stagione 2004-2005 con
l’Associazione culturale Euphoné presso il Teatro
delle Erbe a Milano ha ricoperto i ruoli di “Suzuky”
in Madame Butterfly , “Maddalena”
in Rigoletto, “Santuzza”
in Cavalleria Rusticana, Requiem di Verdi , Requiem
di Mozart (21 marzo 05).
Ha vinto inoltre l’audizione organizzata dal “Cantiere
Musicale Santa Croce” per il ruolo di “Mamma Lucia”
in Cavalleria Rusticana per la stagione estiva 2005.
Nell’opera “Suor Angelica” di Puccini ha interpretato
i ruoli di Suora Zelatrice e Zia
Principessa per la stagione lirica estiva 2005 in
Liguria, organizzata dal Coro Lirico – Polifonico “G.
Manzino” di Savona.
L'Orchestra
sinfonica Classica Viva
Classica
Viva ha
creato un’Orchestra stabile, formata da giovani
professionisti, diplomati, diplomandi o specializzandi
presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano. Si
tratta di una realtà interamente autofinanziata, che fonda
il proprio successo sulle doti artistiche dei propri membri
e sulle capacità organizzative del Network "Classica
Viva". La grande passione per la musica di questi
giovani talenti riesce a superare
le difficoltà dell'attuale mercato
musicale grazie ad uno studio rigoroso e a
collaborazioni di qualità con professionisti di lunga
esperienza.
Di recente formazione, l’Orchestra Classica Viva non tarderà a porsi all’attenzione del
pubblico nazionale, inserendosi nel panorama orchestrale
italiano come una delle più giovani e promettenti realtà
musicali.
Note
sul programma:
Si tratta di un concerto con alcune
particolarità eccezionali:
v
L’esecuzione di due delicati brani per voce
e orchestra del grande compositore inglese Edward Elgar –
autore a cui è intitolata l’Associazione Alassina
organizzatrice della manifestazione
v l’esecuzione da parte di un giovanissimo
pianista di due concerti per pianoforte e orchestra nella
stessa serata; l'insolito accostamento del Concerto di
Mozart K 595 al Concerto per pianoforte in la minore op. 54
di Schumann, non è dovuto solo alla concomitanza anagrafica
degli anniversari , ma trova la sua giustificazione artistica nel clima intensamente
lirico e malinconico che accomuna i due concerti, tra i più belli e smaglianti della letteratura per
pianoforte e orchestra.
Mozart compose il Concerto
per pianoforte e orchestra n. 27 in Si bem. maggiore K 595 pochi
mesi prima di morire (nel 1791), e lo eseguì in pubblico
nel corso della sua ultima esibizione come pianista.
Secondo
i critici si tratta quasi di uno splendido addio del grande
Amadeus al genere musicale del Concerto per pianoforte, da
lui prediletto. Anche l'organico riprende quello quasi
cameristico dei primi concerti composti a Vienna, e la
tonalità prescelta crea un clima di contemplazione e di
nostalgia particolarmente struggente e raffinato (si pensi
al magnifico Secondo Tempo, un "Larghetto"
appassionato e malinconico, ispirato ad un tema di Haydn).
Un concerto, insomma, nel quale Mozart raggiunge una
perfezione assoluta, sia strutturale
che
poetica.
Il
Concerto di Schumann nacque come Fantasia, composta nel 1841 per la
moglie Clara, che Schumann trasformò poi a varie riprese
nel famosissimo Concerto, che egli definì "qualcosa a
metà tra sinfonia, concerto e grande sonata". La
celeberrima melodia del primo tempo si ispira ad un tema
composto da Clara, un tema che viene poi ripresto nel
travolgente Rondò finale, presentato con un ritmo
modificato, così complesso da eseguire che pare provocasse
qualche preoccupazione persino ad un grande direttore
d'orchestra come Mendelssohn.
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Segnaliamo
un altro evento poco consueto: Il
4 gennaio 2006 Stefano Ligoratti si esibirà anche come
organista nella Chiesa S. Maria Immacolata
(Frati Capuccini) in Alassio in un recital organistico, anch'esso organizzato dall'Associazione Elgar in collaborazione con
Classica Viva,
nel
corso del quale eseguirà il seguente
Programma
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